Febbraio 6, 2016

L’Occlusione Percutanea dell’Auricola costa meno Rispetto a Warfarin e NOCS a lungo termine

Un articolo appena pubblicato sul Journal of American College of Cardiology dimostra come l’occlusione percutanea dell’agricola sinistra (CPAS)  sia in termini economici e di qualità di vita da preferire a distanza di 20 anni rispetto alla terapia medica con Warfarin e/o nuovi anticoagulanti orari (NOAC) nella prevenzione dell’Ictus da fibrillazione atriale non valvola. L’ipotesi dietro lo studio è stata che sebbene i costi iniziali sia della somministrazione dei NOAC che della procedura di CPAS siano superiori al Warfarin, il beneficio clinico a distanza possa compensare e superare il costo maggiore iniziale, alterando quindi il costo-efficacia dei diversi trattamenti.

Questo studio dimostra chiaramente come rispetto al Warfarin, l’occlusione dell’auricola sinistra è costo-efficace a 10 anni e rispetto ai NOAC a 5 anni.

Gli autori concludono che come alternativa alla terapia a lungo termine con Warfarin per ridurre le complicanze emboliche da fibrillazione atrial in pazienti con controindicazione alla terapia anticoagulante stessa, la chiusura percutanea dell’auricola è da ritenersi costo-efficace a 7 anni dall’intervento. In base a quelle che sono le stime dei costi attuali,  la CPAS  risulta essere inoltre associata ad un guadagno di qualità di vita aggiustata per anno a 10 anni rispetto al Warfarin ed ai NOAC.

 

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