Gennaio 27, 2016

Stent Riassorbibili

Lo stent riassorbibile ha l’aspetto di una gabbietta di plastica di forma cilindrica e rappresenta l’ultima novità nel campo della cardiologia interventistica. Si tratta di uno stent fabbricato con lo stesso materiale utilizzato per i punti di sutura riassorbibili (acido polilattico). Ed è infatti questa la sua principale caratteristica: il nuovo dispositivo, chiamato BVS (bioreasorbable vascular scaffold o impalcatura vascolare bioriassorbibile), una volta esaurito il suo compito cioè quello di tenere aperta la coronaria per il tempo necessario affinché non si richiuda, scompare (o meglio si dissolve). I nuovi stent riassorbibili iniziano infatti a dissolversi dopo sei mesi dalla loro applicazione (trasformandosi in anidride carbonica ed acqua) per sparire completamente in circa 2 anni.

 

RiassorbibileI progressi della cardiologia interventistica

Dalla metà degli anni ’80 sono stati sempre più utilizzati a livello coronarico delle impalcature o gabbiette di metallo chiamate appunto stents. Sebbene l’utilizzo di questa impalcatura ha permesso rispetto alla dilatazione con semplice palloncino di ottenere risultati a distanza molto migliori in termine di apertura del vaso, anche gli stent hanno un punto debole: la restenosi. L’impianto di uno stent, genera infatti un processo infiammatorio che porta alla crescita di nuovo tessuto al suo interno con possibile ri-chiusura de vaso. Sebbene questo sia un processo fisiologico di cicatrizzazione e di riparazione del vaso legato all’internalizzazione di un corpo estraneo (tutti i pazienti cicatrizzano lo stent) questo fenomeno se abnorme può causare la chiusura del vaso stesso. Da qui l’avvento degli stent medicati avvenuto nel 2003 (stent “ricoperti” di un farmaco che blocca la proliferazione delle cellule che causano la cicatrizzazione dell’arteria). Ma ogni nuova tecnologia ha il suo lato oscuro che per gli stent medicati è la potenziale trombosi tardiva (ad oggi con gli stent medicati di quarta generazione è inferiore allo 0.3%). Comunque, questa occlusione acuta, è potenzialmente più pericolosa perché a differenza della restenosi si manifesta improvvisamente dando luogo ad un nuovo infarto miocardico spesso più grave del danno all’arteria che aveva portato all’impianto dello stesso stent.

I vantaggi degli stent riassorbibili

Con i nuovi stent riassorbibili si spera di conservare i vantaggi dello stent metallico, ma di eliminare quelli negativi. L’impalcatura polimerica è coperto da un farmaco antiproliferativo e si comporta esattamente come uno stent medicato. Una volta che l’arteria ha assunto la nuova morfologia, nel giro di 6 mesi la massa del polimero inizia a ridursi. In 2 anni lo stent viene riassorbito, restituendo all’arteria sua elasticità e la sua capacità di rispondere agli stimoli fisiologici e cioè di restringersi e dilatarsi in relazione a questi stimoli. Il fatto di scomparire ha anche altri vantaggi, infatti con lo stent riassorbibile evitiamo di causare uno stimolo infiammatorio cronico alla parete dell’arteria coronaria, possibile causa di restenosi.

A chi possono essere utili gli stent riassorbibili ?

Candidati ideali all’impianto dei nuovi stent riassorbibili sono soprattutto i pazienti giovani, di età inferiore ai 50 anni, che potrebbero avere la necessità di essere sottoposti in futuro a nuovi interventi. Possibili ulteriori applicazioni sono legati alla necessità di impiantare questi stent in vasi di piccolo calibro, in porzioni distali di un vaso (cosa che impedisce un successivo intervento di bypass sorto-coronarico andando ad occupare il segmento di vaso su cui il cardiochirurgo effettua il bypass). È soprattutto grazie a progressi come questi che oggi viviamo più a lungo. Dal 1960 al 2000 la vita si è allungata di 7 anni, un allungamento dovuto per il 70%, cioè per 4,8 anni, alla riduzione delle morti per malattie cardiovascolari.

One thought on “Stent Riassorbibili

  1. luciano

    io ho avuto un infarto nel 2003,poi una altro nel 2017 con dolore alle spalle. mi hanno messo un palloncino gonfiato,ecco non era meglio se mi mettevano uno stent?io ho 60 anni

     
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